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lunedì 11 giugno 2012

CROTONE: INCONTRO PER DISCUTERE LO STATO DI AVANZAMENTO PER LA BONIFICA DELLA CITTA'


La vice Presidente della Giunta regionale della Calabria, Antonella Stasi, insieme con l'Assessore all'ambiente, Franco Pugliano, hanno convocato un incontro ''per discutere lo stato di avanzamento delle attivita' per la bonifica di Crotone''. Alla riunione, che si e' svolta a Crotone, erano presenti il presidente della commissione del Consiglio regionale Ambiente, Alfonso Dattolo, il Presidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo, il Sindaco, Peppino Vallone, il Presidente di Confindustria Crotone, Michele Lucente, oltre che i segretari provinciali Raffele Falbo (Cigl), Pino De Tursi (Cisl), Mimmo Tomaino (Uil). ''Un incontro importante, - spiega un comunicato -che e' servito a preparare il prossimo incontro tra Eni/Syndial e le istituzioni del territorio, che ha consentito di chiarire aspetti importanti inerenti i lavori di risanamento dell'area SIN e la pianificazione degli interventi futuri. E' stata evidenziata da tutti i componenti del tavolo la necessita' di accelerare i progetti di bonifica, a partire dalle attivita' di demolizione dei fabbricati e degli impianti. Il progetto straordinario di recupero dell'Antica Kroton, finanziato con i fondi per il Piano per il Sud non dovrà subire le interferenze per eventuali ritardi che ancora dovessero accumularsi sull'area industriale''. E' stato riconosciuto da tutti come in questo ultimo anno si sono realizzati dei primi risultati nel crono programma dei lavori previsti come l'avvio delle demolizioni, i lavori di bonifica della falde, l'avvio della realizzazione della barriere idrauliche, oltre che la sottoscrizione di un contratto per il trattamento dell'acqua di falda proveniente dal sito industriale, tra il Consorzio Industriale di Crotone e la stessa Syndial Spa pur avendo quest'ultima già autorizzazione ministeriale a realizzare un proprio depuratore all'interno dello stabilimento. Un risultato importante, frutto di un continuo monitoraggio e concertazione istituzionale, grazie alla costante presenza del Prefetto Panico e di una diversa disponibilità di Syndial rispetto al passato. Risultato che va evidenziato alla città ma allo stesso tempo ancora non soddisfacente rispetto al tempo perduto in 20 anni di completa inattività. Ecco perchè, oggi più che mai, occorre continuare a lavorare con una rinnovata sinergia condividendo l'idea di istituzionalizzare un ''Tavolo Permanente'' per la bonifica, costituito da istituzioni e parti sociali. Il tavolo consentirà di partecipare i lavori e le proposte sui temi ambientali e dello sviluppo, ma anche di pianificare azioni per imprimere un'accelerazione alle attività di Syndial e del Ministero dell'Ambiente. E' stato ritenuto necessario, anche per il territorio di Crotone, avviare le procedure per addivenire alla stipula di un ''accordo di programma'', secondo un percorso già avviato dal Ministero dell'Ambiente in altri territori, al fine di realizzare interventi di bonifica commisurati a agli usi del suolo ed ai progetti di riconversione e riutilizzo delle aree da bonificare, oltre che facilitare programmi di investimento perché l'area diventi un vantaggio competitivo per la Città di Crotone. L'accordo di Programma consentirà di avere procedimenti amministrativi certi (iter e tempi), la disponibilità a procedure negoziali, oltre che la facilitazione per processi innovativi . L'accordo di programma dovrà indicare come avviare la riconversione ed il riutilizzo del sito con la contestuale e progressiva ''riqualificazione economica''. Indispensabile, dunque, accelerare i lavori per completare e istituzionalizzare un MASTERPLAN condiviso, come strumento di pianificazione e di indirizzo al riuso dei suoli ed ai lavori di bonifica, ma anche di attrazione di nuovi investimenti e rilancio dell'economia, con il coinvolgimento di ENI/Syndial, peraltro proprietaria dei terreni. Punto fondante del rilancio sarà l'accelerazione e semplificazione delle procedure di bonifica per giungere al ripristino ambientale considerato che l'area SIN rappresenta un'area strategica per l'economia della Provincia di Crotone.

lunedì 28 maggio 2012

STASI CHIEDE RISCONTRI SU MASTER PLAN AREA SIN CROTONE


Antonella Stasi, vice presidente Regione Calabria
La vice Presidente della Regione Calabria, Antonella Stasi ha inviato una lettera all'Amministratore Delegato dell'Eni Spa, Paolo Scaroni, e all'Amministratore Delegato della Syndial Spa, Alberto Chiarin,i per chiedere un riscontro in merito al Master Plan area Sin Crotone. ''Sono passati 5 mesi da quando, in sede di incontro tenutosi a Catanzaro presso la sede della Regione Calabria, e' stato consegnata una bozza di un Master Plan riguardante l'area SIN di Crotone - ha scritto Antonella Stasi - le brevissime interlocuzioni di questi mesi hanno lasciato, ad oggi, senza risposta l'invito rivolto ad ENI/Syndial, affinche' si potesse procedere ad un esame congiunto delle proposte di sviluppo per l'area da bonificare, al fine di garantire una efficace attuazione degli stessi interventi di bonifica. Leggiamo con soddisfazione che Eni investira' 8 miliardi di euro in Italia nei prossimi 4 anni per investimenti industriali e questa potrebbe essere un'occasione importante per guardare finalmente con occhio positivo anche l'area di Crotone, cosi' come ENI guarda con attenzione tutte le aree in cui sono presenti attivita'. La proposta di realizzare un Master Plan dell'area ex industriale di Crotone - ha aggiunto la Stasi - ha l'obiettivo di individuare interventi prioritari concreti per affrontare con decisione una non lontana riconversione. Il destino ed il futuro di quest'area, immancabilmente traccera' la sorte della Citta' di Crotone oltre che dell'Antica Kroton proprio antistante le fabbriche, il cui recupero ai fini di valorizzazione archeologica e' stata inserita di recente tra gli interventi prioritari calabresi all'interno del Piano per il Sud. Considerato che e' intenzione della Regione Calabria procedere celermente con questo investimento iniziando, come da accordi con il Mise, con la fase di individuazione nel dettaglio degli interventi, si auspica una risposta celere e definitiva sulla proposta avanzata. Le gravi conseguenze provenienti da un'area industriale inquinata ed ancora non bonificata e lo sforzo che il territorio di Crotone offre alla Nazione rispetto alle estrazioni di gas metano devono poter finalmente ottenere una ricompensa. La Regione Calabria - ha scritto ancora la Vicepresidente Stasi - da due anni ha avviato con l'ENI un percorso di dialogo che, ci consta riconoscere, non ha portato alcuna azione concreta e alcun risultato. Oggi rispetto al passato, si richiedono azioni straordinarie ed il territorio crotonese non puo' piu' aspettare. Si attende da ENI/Syndial un segnale urgente e concreto perche' finalmente si riescano a creare, in sinergia con le istituzioni locali, opportunita' di lavoro in termini di ricaduta sul territorio ed attenuazione del grave disagio ambientale che vivono le popolazioni. A tal proposito - ha concluso la vice Presidente Stasi - sara' convocato nei prossimi giorni un tavolo locale con istituzioni e parti sociali, al fine di esaminare le questioni sopra evidenziate''. La lettera e' stata spedita per conoscenza anche al Prefetto di Crotone, Panico, al Presidente della Provincia di Crotone, Zurlo, al Sindaco di Croton,e Vallone e al CSI di Crotone, Cimino.