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martedì 25 settembre 2012

CURCIO ALLA GUIDA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CASABONA



Maria Teresa Curcio

Il partito democratico di Casabona ha confermato come segretario di circolo, Maria Teresa Curcio, coordinatrice uscente che ha guidato il gruppo politico nella fase più critica fino al congresso  tenutosi venerdì scorso nei locali della “ Sala Muntu”, durante il quale  è stata eletta all’unanimità dai tesserati. Maria Teresa Curcio, diplomata all’accademia delle belle arti di Catanzaro ed ora insegnante di educazione artistica, ha ricoperto, in passato, il ruolo di assessore comunale dal 1999 al 2004 e successivamente eletta consigliere di maggioranza alla Comunità Montana dal 2005 al 2008. Curcio ha preso le redini del Pd di Casabona nel momento più difficile sia locale che provinciale. Dopo le elezioni del 2009 infatti, una “ lotta” interna non aveva fatto altro che rallentare l’attività politica anche se nonostante ciò il gruppo  è rimasto vivo in sezione svolgendo il ruolo di oppositore nel consiglio comunale. Il neo segretario nel suo intervento ha inizialmente analizzato il clima politico a livello nazionale. “Non è un buon momento per la politica e la sua classe, ha detto Curcio, l’allontanamento dal sociale e dal cittadino è sempre più marcato, e questo infatti genera la tendenza a rivolgere l’attenzione più verso “movimenti e liste civiche” che non verso i partiti. La politica, infatti, dovrebbe riprendere a fare il lavoro a cui è preposta, cioè essere espressione dei cittadini e spendersi nel tutelare e curare gli interessi del bene comune”.” I congressi di sezione  del PD che si stanno avvicendando in tutta Italia, continua il segretario, hanno lo scopo in questo momento abbastanza delicato, di voler intanto rimettersi nel tessuto territoriale regolarizzandone anche la posizione, ma soprattutto hanno il compito di far capire che l’indizione delle prossime primarie del PD e del centro sinistra, non andranno a scegliere i nuovi segretari nazionali ma sceglieranno chi dovrà candidarsi alla presidenza del Consiglio alle elezioni politiche che ormai sono piuttosto prossime”. Passando poi ad un’ analisi della politica locale, Curcio ha affermato che “nonostante la fase tanto difficile quanto nuova, abbiamo stretto i denti e si è deciso di assorbire ogni critica che provenisse da antagonisti o da noi stessi senza  cedere ma rialzandoci e rimettendoci a lavorare nel nuovo “status” che ci vede ancora protagonisti. Infine, nel suo intervento il segretario ha dichiarato: “Siamo un partito di minoranza ed una forza d’opposizione; il nostro compito resta quello di saper sfruttare anche questa posizione di oppositore che dovrà essere  essere insieme agli altri, quello di mantenere  l’attenzione su Casabona quale bene comune affinchè possa avere la possibilità di mantenere e di avere nuove prospettive future”. Sono seguiti poi alcuni interventi di tesserati tra cui quello del capogruppo di minoranza, Franco Palmieri, che oltre ad augurare un buon futuro al partito, ha esposto alcune problematiche tra le quali quella della messa in libertà, nel territorio di Casabona, di 24 cani randagi ad opera del canile “ Mister Dog” per il mancato sostentamento da parte dell’amministrazione comunale. Si è adottata infatti, ha detto Palmieri, una variante di bilancio per utilizzare questi soldi per organizzare l’agosto musicale casabonese. Un problema quello dei cani, che a detta di molti, sta causando fastidi sia alle autovetture in transito nelle periferie del paese ma anche a chi le percorre a piedi. Riparte quindi l’attività politica del partito democratico casabonese che sta già pensando alle prossime elezioni amministrative il prossimo giugno 2014.

( Il Crotonese - 25 / 09 / 2012 )

Mario Cimieri

sabato 14 luglio 2012

ABOLIZIONE PROVINCE, RICORSO A CORTE COSTITUZIONALE

il quadro completo
Contro la soppressione delle Province di Crotone e di Vibo Valentia, sarà chiesto alla Regione Calabria di presentare un ricorso alla Corte Costituzionale. E’, infatti, questo l'esito della seduta aperta del Consiglio provinciale di Crotone svolta nella mattinata del 13 luglio alla presenza di molte autorità istituzionali e politiche. Alla fine del Consiglio è stato approvato un documento  nella cui parte finale si  legge: "Il Consiglio provinciale chiede sin d’ora, che nella denegata ipotesi in cui, malgrado tutte le iniziative che saranno intraprese dalla Regione Calabria, dalle Province e dai Comuni interessati in difesa delle Province di Crotone e Vibo Valentia dovesse essere convertito in legge, il richiamato decreto, la Regione Calabria si impegni attraverso il presidente e la giunta regionale ad impugnare dinanzi la Corte Costituzionale con giudizio in via principale, il più volte menzionato art. 17 nella parte in cui prevede l’accorpamento e/o la soppressione e/o la razionalizzazione delle province e delle loro funzioni". Il Consiglio provinciale "chiede, altresì, al Governo della Regione Calabria, in vista dell’udienza pubblica fissata per il prossimo 6 novembre dinanzi alla Corte costituzionale, di valutare l’opportunità di presentare un intervento di tipo adesivo-dipendente nei giudizi promossi dinanzi a quest’ultima dalle Regioni Lombardia, Campania, Piemonte, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna (e reperibili alla pagina web http://www.federalismi.it/) sull’art. 23 del c.d. decreto “Salva Italia”.

Fonte: Il Crotonese

venerdì 6 luglio 2012

INCIDENTE SUL LAVORO A CROTONE, MORTO UN IMPRENDITORE


Un uomo morto ed un altro ferito. Questo il tragico bilancio per l’incidente nel porto di Crotone che si è verificato ieri nel tardo pomeriggio. Per cause in corso di accertamento, la gru sulla quale stava lavorando Giancarlo Gennarini, imprenditore di 55 anni, è crollata, provocandone la morte. Nell’ incidente è rimasto ferito, in maniera non grave, anche un operaio. Secondo la prima ricostruzione della tragedia, pare che a cedere sia stata la gru che le due persone avrebbero dovuto demolire, perchè ormai in disuso. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e carabinieri per i rilievi del caso e l'avvio delle indagini.

mercoledì 4 luglio 2012

CROTONE: MOLOTOV CONTRO IL PALAZZO COMUNALE


A seguito dell'atto intimidatorio ad opera di ignoti, avvenuto la sera del 1 luglio con il quale sono state lanciate bottiglie incendiarie contro la casa comunale che solo per una fortuita coincidenza non hanno creato danni più gravi, la giunta comunale si è  riunita ''per stigmatizzare quanto accaduto, rafforzare la propria volontà di andare avanti nell'interesse della comunità amministrata, confermare la propria fiducia nell'operato di magistratura e forze dell'ordine ed autorizzare il sindaco a presentare denuncia''. La giunta comunale esprime ''ferma condanna per il gravissimo episodio verificatosi nella serata di domenica 1 luglio. Nel contempo conferma, senza nessuna esitazione, la volontà di proseguire serenamente nell'azione amministrativa intrapresa al servizio della comunità di Crotone e nell'esclusivo interesse del bene comune''. ''Volontà che nessuna azione anonima, brutale, vigliacca come quella dell'altra sera potrà minimamente scalfire. Attaccare in maniera così vilmente gratuita la casa comunale e' come rivolgere quest'azione non solo all'istituzione comunale, ma a tutta la comunità di Crotone. Ogni pietra della casa comunale rappresenta un pezzo della casa di ognuno dei sessantamila cittadini di Crotone. Ne racchiude i valori e ne tutela la sua integrità di comunità che crede ed opera per la legalità. Per tali motivi respingiamo questo violentissimo attacco all'istituzione democratica che rappresenta tutta la città di Crotone. Siamo certi che le forze dell'ordine e la magistratura sapranno fare luce su questo episodio che rammarica per la inaudita gravità che non ha precedenti nella lunghissima storia democratica della nostra città. La giunta comunale non si piega e non si piegherà di certo di fronte a qualsivoglia tentativo di minare la propria azione amministrativa certa che la cittadinanza di Crotone saprà esserle vicina e compatta nel respingere ogni azione rivolta contro la legalità ed il vivere civile. La giunta comunale, all'unanimità con proprio provvedimento, ha dato mandato al sindaco di presentare denuncia contro ignoti per il grave atto avvenuto''.

sabato 23 giugno 2012

CROTONE: NUOVO SBARCO DI IMMIGRATI


Un nuovo sbarco di immigrati e' avvenuto la notte scorsa sulla costa crotonese. Sono in tutto 31 gli extracomunitari rintracciati dalle forze di polizia; si tratta, in particolare, di 29 pakistani, un indiano e un afgano, tutti maschi adulti. Un primo gruppetto di tre persone e' stato individuato intorno all'una e mezza di notte da una pattuglia della Polizia di Stato in servizio di controllo del territorio lungo la strada per Capocolonna. Gli immigrati portavano zainetti ed avevano gli abiti bagnati; circostanza che ha indotto i poliziotti a ritenere che vi fosse stato uno sbarco. E' quindi scattata la ricerca, cui hanno partecipato pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di finanza. Alla fine sono stati rintracciati, lungo la litoranea ma anche nel centro cittadino, 31 extracomunitari che sono stati affidati alla Misericordia di Isola Capo Rizzuto e trasferiti al centro di accoglienza di Sant'Anna per le procedure di identificazione. In mare, intanto, e' uscita una motovedetta della Guardia di finanza alla ricerca dell'imbarcazione che aveva trasportato gli immigrati ma senza esito. Gli stessi, stando alle prime testimonianze raccolte dagli investigatori della squadra mobile, hanno dichiarato di essere partiti da un porto della Grecia nella serata di venerdi' con un natante veloce che in nottata era gia' approdato sulla costa crotonese.